AKAKUS
Durata: 14 giorni
Difficoltà: media, 5/6 ore di camminata al giorno
Luogo: Libia- Da Tadrart a Akakus
Tipologia: Vario, trekking a piedi e in jeep
Periodo consigliato: Da settembre a Aprile
Particolarità: Il parco nazionale del Tadrart Akakus è una catena di montagne lunga 250 km e profonda non più di 50 km. Situata tra Libia e Algeria presenta una certa continuità geomorfica con il massiccio del Tassili, ma soprattutto costituisce insieme all’ altopiano del Messak, la regione dove tra i 10.000 e 5.000 anni fa si sviluppò una grande civiltà dalla stupefacente capacità artistica,le sue valli, rocce e grotte nascondono le straordinarie pitture rupestri prodotte da questi popoli diversi ma omogenei e da qui il nome di “ museo sotto le stelle”.
Scegliendo di camminare nel Sahara, nei suoi immensi spazi con mete come l’ Akakus o il Messak, ricordiamoci di camminare in modo “ impeccabile”, soprattutto vicino ai ripari sotto le rocce dove si trovano le pitture rupestri, in modo da non cancellare le orme dei nostri antenati, fai che i tuoi passi accarezzino il mondo senza calpestarlo!
Il doppio nome si riferisce ai due aspetti del rilievo: Tadrart è il versante che degrada dolcemente verso est, con rocce formate da arenaria quarzifera rossa.
Akakus invece, è la ripida falesia che si affaccia sulla pianura del Ghat, composta da arenarie quarzifere e livelli minori di argilla grigio scuro.Essa forma un muro invalicabile di rocce che strapiombano per circa 100 mt nello ouaed Tanezzuf.
La nostra meta sarà il deserto con le sue dune sabbiose, il massiccio del Akakus, gli wadi ( letti prosciugati di antichi fiumi preistorici), gli archi di roccia che compaiono improvvisi ed imponenti, i torrioni di pietra ,le falesie,le iscrizioni rupestri, lo wadi Tashwinet, una delle gole più ampie che attraversano l’Akakus che una volta era una valle dalla vegetazione rigogliosa con ampie praterie al cui centro scorreva un ampio fiume, numerosissimi sono gli insediamenti preistorici ritrovati su queste sponde.
Scheda tecnica:
1°giorno: Partenza da Roma, arrivo a Tripoli alle 16.30 e volo interno per Sebha, arrivo e
sistemazione in albergo cena – pernotto
2°giorno: Colazione e partenza verso l’oasi di Ghat in pulmino ( 600 km ) brevi soste per
mangiare e visitare piccole oasi lungo la strada, primo campo tendato poco fuori
Ghat cena cucinata dai tuareg che ci accompagneranno per tutto il trekking
3-11°giorno: Inizio trekking: dopo colazione con i pulmini raggiungiamo Ghat, breve visita
dell’ oasi che si trova ai piedi della falesia dell’Akakus fra le sabbie del più
grande deserto del mondo :il Sahara.Trasferimento con 4×4 per il punto di
partenza, si inizia a camminare lungo lo wadi Terzabel e per i prossimi 8
giorni l’ Akakus e le sue meraviglie saranno la nostra casa.
12°giorno: ultimo giorno di trekking, nel pomeriggio riprendiamo le 4×4 e costeggiando le
dune di Uan Kasa tra corridoi sabbiosi nel letto degli antichi wadi raggiungiamo
l’ oasi di Oubari dopo aver percorso circa 150 km a piedi e gli ultimi 200 in 4×4
Cena e ultimo campo tendato.
13°giorno: Visita dell’ Erg Oubari tra dune di sabbia rossa che nascondono piccoli laghi: i
Mandara, circondati da una ricca vegetazione, che ti appaiono all’ improvviso
e Umm-el-Maa ( la madre delle acque) dalla caratteristica forma ad imbuto.
Pranziamo un’ ultima volta nel deserto e poi via con le 4×4, torniamo a Sehba
in aeroporto dove saluteremo le nostre guide ed accompagnatori.
Volo per Tripoli notte in albergo.
14°giorno: Rientriamo gradualmente nella civiltà: escursione a Leptis Magna, antica città
romana, risalente al secondo secolo dopo Cristo, si trova nella regione della
Tripolitania, a pochi km da Tripoli, sulla costa mediterranea. E’ affacciata ad
uno spettacolare porto naturale che aveva attirato fenici, bizantini e greci
ancor prima dei romani, ma furono proprio questi ultimi ad erigere i maestosi
monumenti che rimasero nascosti sotto metri e metri di sabbia fino all’ inizio
del secolo scorso, quando furono disseppelliti e ripuliti da mani esperte.
Quello che possiamo vedere oggi e’ uno spettacolo unico, davvero imperdibile:
bellissimi viali larghi e pavimentati, alte colonne e statue, un teatro che incarna
uno dei migliori esempi di arte romana del periodo. I sotterranei dove venivano
rinchiuse le belve provenienti dal centro dell’ Africa e destinate al Circo
Massimo di Roma.
Cena e notte in albergo a Tripoli
15°giorno: Colazione e trasferimento in aeroporto, rientro in Italia
Clima: Caldo di giorno e freddo di notte
